La religione

STORIA LA CIVILT ROMANA Dalle origini alla crisi della Repubblica QUADERNO pp. 188-189 La religione I Romani erano politeisti e veneravano le divinità domestiche e le divinità pubbliche. Le divinità domestiche erano gli spiriti degli antenati (Mani) e gli spiriti protettori della famiglia (Lari) e della dispensa (Penati) e venivano onorate in casa con riti celebrati dal pater familias , cioè dal capofamiglia. Le divinità pubbliche più antiche erano legate ai lavori agricoli e alla natura. Quando i Romani, durante le loro conquiste, vennero a contatto con la civiltà etrusca e con quella greca cominciarono ad adoraGiove, il dio che governava il tempo atmosferico. re anche i loro dei. Le divinità protettrici di Roma erano Giove, re degli dei come il SAPE greco Zeus, Giunone, corrispondente alla greca Era, e Mic h e . .V. I A Roma i riti funebri nerva, dea della guerra come l etrusca Menrva e la greca erano celebrati con Atena. Queste tre divinità formavano la triade capitolimolto sfarzo. Alle cerimonie na , chiamata così perché a loro era dedicato un temprendevano parte, oltre ai pio sul Campidoglio, per garantire la protezione degli familiari, anche suonatori, dei alla comunità. portatori di fiaccole, donne pagate I Romani ripresero dagli Etruschi il culto dei morti. Semper piangere, attori che recitavano pre dagli Etruschi i Romani ereditarono la pratica delle scene di vita del defunto. I parenti arti divinatorie. Nessun atto pubblico importante, per indossavano delle maschere che esempio l inizio di una guerra o l elezione di un magistrarappresentavano i volti degli antenati della to, avveniva senza avere prima consultato la volontà degli dei. famiglia. LA FAMIGLIA Nell antica Roma la famiglia era molto diversa dalla nostra: comprendeva l uomo più anziano, chiamato pater familias , sua moglie, tutti i figli, le loro mogli, i nipoti e gli schiavi. Il pater familias era il capofamiglia e aveva il potere assoluto su tutti i componenti della famiglia. Le donne erano sottomesse all autorità del padre e dopo il matrimonio a quella del marito. Era il padre a scegliere il marito delle figlie, quando erano giovanissime. Quando entravano nella casa dello sposo le donne portavano gli attrezzi per la filatura. Tessere, crescere e educare i figli nei primi anni di vita erano le uniche attività considerate adatte a una donna. La donna romana aveva comunque maggiori diritti della donna greca: poteva acquistare beni e uscire liberamente per fare acquisti ed ereditava una parte del patrimonio familiare. 70 Il tempietto dei Lari a cui ogni giorno il capofamiglia offriva cibo o fiori.
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