Terme di Caracalla • ALLA SCOPERTA DI

Alla scoperta delle… Terme di Caracalla La maggior parte dei Romani non poteva lavarsi in casa perché le abitazioni non avevano servizi igienici, però frequentavano ogni giorno i bagni pubblici, chiamati terme. Ogni città dell’Impero aveva una o più terme aperte a tutti; l’ingresso era gratuito o a prezzi bassissimi. Le Terme di Caracalla, a Roma, furono progettate e iniziate dall’imperatore Settimio Severo ma furono inaugurate dal figlio Caracalla nel 216 d.C. 1 Nella zona centrale dell’edificio si trovavano il “calidarium”, cioè la stanza destinata ai bagni caldi, il “frigidarium” con vasche di acqua fredda, e il “tepidarium”, una stanza con temperatura più bassa che preparava a raffreddare il corpo. 2 Attorno all’edificio delle terme c’erano la biblioteca, le botteghe e i giardini con viali e fontane dove si poteva incontrare gli amici, fare affari, giocare, leggere e passeggiare fino al tramonto quando le terme chiudevano. 3 Sui lati corti erano disposte simmetricamente le due palestre che avevano sia spazi aperti sia chiusi per svolgere le attività fisiche. Oggi i resti delle Terme di Caracalla sono uno dei più suggestivi complessi monumentali rimasti dall’antica Roma. I Romani non conoscevano il sapone, ma come detergente usavano un composto di soda ed essenze odorose, mescolate con olio. Sotto le terme si snodavano dei cunicoli sotterranei dove si trovavano le stanze di servizio destinate a chi lavorava nella struttura. Nell’immagine qui sotto i resti del “calidarium” delle terme di Caracalla.
Alla scoperta delle… Terme di Caracalla La maggior parte dei Romani non poteva lavarsi in casa perché le abitazioni non avevano servizi igienici, però frequentavano ogni giorno i bagni pubblici, chiamati terme. Ogni città dell’Impero aveva una o più terme aperte a tutti; l’ingresso era gratuito o a prezzi bassissimi. Le Terme di Caracalla, a Roma, furono progettate e iniziate dall’imperatore Settimio Severo ma furono inaugurate dal figlio Caracalla nel 216 d.C. 1  Nella zona centrale dell’edificio si trovavano il “calidarium”, cioè la stanza destinata ai bagni caldi, il “frigidarium” con vasche di acqua fredda, e il “tepidarium”, una stanza con temperatura più bassa che preparava a raffreddare il corpo. 2  Attorno all’edificio delle terme c’erano la biblioteca, le botteghe e i giardini con viali e fontane dove si poteva incontrare gli amici, fare affari, giocare, leggere e passeggiare fino al tramonto quando le terme chiudevano. 3  Sui lati corti erano disposte simmetricamente le due palestre che avevano sia spazi aperti sia chiusi per svolgere le attività fisiche. Oggi i resti delle Terme di Caracalla sono uno dei più suggestivi complessi monumentali rimasti dall’antica Roma. I Romani non conoscevano il sapone, ma come detergente usavano un composto di soda ed essenze odorose, mescolate con olio. Sotto le terme si snodavano dei cunicoli sotterranei dove si trovavano le stanze di servizio destinate a chi lavorava nella struttura. Nell’immagine qui sotto i resti del “calidarium” delle terme di Caracalla.