La pòlis

Storia Le civiltà greca e ellenistica I Greci La pòlis l Greci erano organizzati in città-stato indipendenti, le pòleis (pòlis al singolare). Ciascuna pòlis aveva le sue leggi e un suo governo, esercitato dai cittadini. Non tutti gli abitanti della città però erano considerati “cittadini”: lo erano solo i maschi che avevano compiuto 18 anni, figli di genitori liberi, nati nel territorio della pòlis. I cittadini formavano anche l’esercito e per questo dovevano essere ricchi, perché dovevano pagare le loro armi. Gli stranieri, anche se erano ricchi, e le donne non erano considerati cittadini e non potevano ricoprire incarichi politici. Non erano cittadini neppure gli schiavi, che erano prigionieri di guerra oppure cittadini che avevano perso la libertà perché non avevano pagato i loro debiti. La pòlis comprendeva la città vera e propria e il territorio che la circondava. La città era costruita in genere vicino al mare, ma su un’altura per essere meglio difesa. Era divisa in due parti: la parte alta e la parte bassa. La parte alta, chiamata acropoli 1 , era circondata da mura difensive; la popolazione si rifugiava qui in caso di attacco nemico. Sull’acropoli sorgevano i templi degli dei protettori della città. Nella parte bassa, chiamata asty 2 , si trovava l’agorà 3 , la piazza della città, circondata dalle abitazioni. Nell’agorà si svolgeva il mercato e gli uomini si incontravano per discutere le questioni della città. Tutt’intorno alla città si estendeva la chora 4 , dove c’erano vigneti, oliveti, campi coltivati, pascoli, boschi e villaggi abitati da contadini e pastori. Spesso il territorio della pòlis includeva anche un porto 5 . Sapevi che… Nell’antica Grecia il modo di portare i capelli indicava la condizione sociale delle persone. Gli schiavi avevano la testa rasata mentre i cittadini portavano i capelli corti e ricci e la barba. Capisco e studio collego testo e immagine Rileggi il testo e osserva il disegno. Scrivi nei quadratini i numeri corrispondenti alle parti della pòlis che trovi nel testo. Poi, con l’aiuto dell’immagine esponi a voce come era costruita la pòlis. La nascita della moneta Secondo gli storici le prime monete furono usate in Asia Minore, nel VII secolo a.C. Erano piccoli dischi metallici, in oro, argento o rame, con un valore definito. Le città greche iniziarono a usarle subito e ogni pòlis aveva la sua moneta. I commercianti greci diffusero poi l’uso della moneta, che sostituì le altre forme di scambio. Ogni città greca rappresentava sulle monete un simbolo diverso. La scrittura In Grecia dopo la fine della civiltà micenea era scomparsa ogni forma di scrittura. Le prime testimonianze scritte in greco antico risalgono alla prima metà dell’VIII secolo a.C. La scrittura dei Greci a differenza di quella usata da altri popoli più antichi era una scrittura alfabetica, come l’italiano, cioè a ogni suono corrisponde un segno. I Greci adattarono la scrittura dei Fenici e la modificarono aggiungendo le vocali, di cui l’alfabeto fenicio era privo. Iscrizione su una lastra con un esempio di scrittura alfabetica greca. quaderno p. 2

Storia

Le civiltà greca e ellenistica   I Greci

La pòlis

l Greci erano organizzati in città-stato indipendenti, le pòleis (pòlis al singolare). Ciascuna pòlis aveva le sue leggi e un suo governo, esercitato dai cittadini. Non tutti gli abitanti della città però erano considerati “cittadini”: lo erano solo i maschi che avevano compiuto 18 anni, figli di genitori liberi, nati nel territorio della pòlis. I cittadini formavano anche l’esercito e per questo dovevano essere ricchi, perché dovevano pagare le loro armi.

Gli stranieri, anche se erano ricchi, e le donne non erano considerati cittadini e non potevano ricoprire incarichi politici. Non erano cittadini neppure gli schiavi, che erano prigionieri di guerra oppure cittadini che avevano perso la libertà perché non avevano pagato i loro debiti.

La pòlis comprendeva la città vera e propria e il territorio che la circondava. La città era costruita in genere vicino al mare, ma su un’altura per essere meglio difesa. Era divisa in due parti: la parte alta e la parte bassa.

La parte alta, chiamata acropoli 1 , era circondata da mura difensive; la popolazione si rifugiava qui in caso di attacco nemico. Sull’acropoli sorgevano i templi degli dei protettori della città.

Nella parte bassa, chiamata asty 2 , si trovava l’agorà 3 , la piazza della città, circondata dalle abitazioni. Nell’agorà  si svolgeva il mercato e gli uomini si incontravano per discutere le questioni della città.

Tutt’intorno alla città si estendeva la chora 4 , dove c’erano vigneti, oliveti, campi coltivati, pascoli, boschi e villaggi abitati da contadini e pastori.

Spesso il territorio della pòlis includeva anche un porto 5 .

Capisco e studio
collego testo e immagine

Rileggi il testo e osserva il disegno. Scrivi nei quadratini i numeri corrispondenti alle parti della pòlis che trovi nel testo.

Poi, con l’aiuto dell’immagine esponi a voce come era costruita la pòlis.

La nascita della moneta

Secondo gli storici le prime monete furono usate in Asia Minore, nel VII secolo a.C. Erano piccoli dischi metallici, in oro, argento o rame, con un valore definito. Le città greche iniziarono a usarle subito e ogni pòlis aveva la sua moneta. I commercianti greci diffusero poi l’uso della moneta, che sostituì le altre forme di scambio.

La scrittura

In Grecia dopo la fine della civiltà micenea era scomparsa ogni forma di scrittura. Le prime testimonianze scritte in greco antico risalgono alla prima metà dell’VIII secolo a.C.

La scrittura dei Greci a differenza di quella usata da altri popoli più antichi era una scrittura alfabetica, come l’italiano, cioè a ogni suono corrisponde un segno. I Greci adattarono la scrittura dei Fenici e la modificarono aggiungendo le vocali, di cui l’alfabeto fenicio era privo.

  •  quaderno p. 2