Il territorio

Storia i greci Il territorio Verso il 1200 a.C. nella penisola greca, dove si era sviluppata la civiltà dei Micenei, giunsero i Dori, un popolo nomade proveniente da Nord. L’arrivo dei Dori fu uno dei fattori della crisi della civiltà micenea: i palazzi e le città fortificate furono distrutte; alcune regioni della Grecia rimasero disabitate; i contatti e gli scambi commerciali con altri popoli si interruppero; la scrittura scomparve. Il periodo che va dal XII al IX secolo a.C. è stato definito dagli storici “età buia” perché è un’età di cui si sa molto poco. Durante il IX secolo a.C. , ci fu una grande trasformazione e sorsero nuove città, abitate da popolazioni diverse. Ai Dori e agli Achei che già abitavano il territorio si aggiunsero altre popolazioni. Dall’unione di questi popoli nacque una nuova civiltà: la civiltà dei Greci. I Greci non formarono mai uno Stato unitario ma erano uniti perché parlavano la stessa lingua, il greco, adoravano gli stessi dei e avevano le stesse tradizioni. Spazio e tempo La civiltà greca iniziò a svilupparsi nell’VIII secolo a.C. in Grecia, dove era fiorita la civiltà micenea. In seguito i Greci fondarono città a est, in Asia Minore e sulle coste del Mar Nero, e a ovest, nel Mar Mediterraneo. Nel IV secolo a.C la Grecia fu conquistata dai Macedoni. Dove Quando Dopo aver letto il testo colora di giallo l’“età buia” della Grecia; poi colora di blu il secolo VIII a.C., cioè il secolo in cui inizia la civiltà greca, e di verde il IV secolo a.C., in cui questa civiltà termina. Le attività L’agricoltura era la principale attività degli antichi Greci, ma era molto faticosa e dava scarsi raccolti. Questo perché il territorio della Grecia è poco adatto all’agricoltura: il territorio è prevalentemente montuoso, i fiumi sono a carattere torrentizio e il clima è molto caldo. Le uniche colture che davano frutti abbondanti erano la vite e l’ulivo; gli altri prodotti alimentari, come i cereali quali frumento e orzo, dovevano essere acquistati dai popoli vicini. I Greci erano anche abili artigiani: numerosi erano i fabbri che realizzavano armi e utensili di bronzo e ferro, gli scultori che scolpivano il marmo con grande abilità e i ceramisti che realizzavano vasi e anfore molto pregiati. Il commercio era per i Greci un’attività molto importante. I mercanti greci si spostavano lungo le coste del Mediterraneo per comprare cereali, ferro, argento e altri metalli e per vendere olio, vino e i prodotti degli artigiani greci. Le colonie Nell’VIII secolo a.C. la popolazione della Grecia cominciò ad aumentare. I raccolti agricoli non erano sufficienti a sfamare la popolazione, perciò molti Greci emigrarono in cerca di nuove terre, dove fondarono nuove città: le colonie. Le prime colonie nacquero sulle principali rotte dei mercanti: sulle coste dell’Italia meridionale, in seguito chiamata Magna Grecia (“Grande Grecia”), e su quelle della Sicilia. I Greci colonizzarono anche altre parti delle coste del Mediterraneo e del Mar Nero. Gli abitanti delle colonie erano indipendenti dalla madrepatria, ma mantenevano la lingua, la religione e le tradizioni greche e avevano rapporti commerciali con le città d’origine. Le colonie così diffusero la lingua e la cultura greca. Parole per capire Madrepatria: città di origine legata alla nuova colonia. Capisco e studio sintetizzo il testo Separa con barre di diverso colore le parti dei due capitoli che affrontano i seguenti argomenti e sintetizzale brevemente. Poi usa la sintesi per esporre. Le attività: - Agricoltura - Artigianato - Commercio Le colonie: - Perché nacquero le colonie - Dove sorsero - Quali caratteristiche avevano Lavora sul quaderno alle pp. 2-6 Usa le mappe alle pp. 2-4 dell’atlante
Storia i greci Il territorio Verso il 1200 a.C. nella penisola greca, dove si era sviluppata la civiltà dei Micenei, giunsero i Dori, un popolo nomade proveniente da Nord. L’arrivo dei Dori fu uno dei fattori della crisi della civiltà micenea: i palazzi e le città fortificate furono distrutte; alcune regioni della Grecia rimasero disabitate; i contatti e gli scambi commerciali con altri popoli si interruppero; la scrittura scomparve. Il periodo che va dal XII al IX secolo a.C. è stato definito dagli storici “età buia” perché è un’età di cui si sa molto poco. Durante il IX secolo a.C. , ci fu una grande trasformazione e sorsero nuove città, abitate da popolazioni diverse. Ai Dori e agli Achei che già abitavano il territorio si aggiunsero altre popolazioni. Dall’unione di questi popoli nacque una nuova civiltà: la civiltà dei Greci. I Greci non formarono mai uno Stato unitario ma erano uniti perché parlavano la stessa lingua, il greco, adoravano gli stessi dei e avevano le stesse tradizioni. Spazio e tempo La civiltà greca iniziò a svilupparsi nell’VIII secolo a.C. in Grecia, dove era fiorita la civiltà micenea. In seguito i Greci fondarono città a est, in Asia Minore e sulle coste del Mar Nero, e a ovest, nel Mar Mediterraneo. Nel IV secolo a.C la Grecia fu conquistata dai Macedoni. Dove Quando Dopo aver letto il testo colora di giallo l’“età buia” della Grecia; poi colora di blu il secolo VIII a.C., cioè il secolo in cui inizia la civiltà greca, e di verde il IV secolo a.C., in cui questa civiltà termina. Le attività L’agricoltura era la principale attività degli antichi Greci, ma era molto faticosa e dava scarsi raccolti. Questo perché il territorio della Grecia è poco adatto all’agricoltura: il territorio è prevalentemente montuoso, i fiumi sono a carattere torrentizio e il clima è molto caldo. Le uniche colture che davano frutti abbondanti erano la vite e l’ulivo; gli altri prodotti alimentari, come i cereali quali frumento e orzo, dovevano essere acquistati dai popoli vicini. I Greci erano anche abili artigiani: numerosi erano i fabbri che realizzavano armi e utensili di bronzo e ferro, gli scultori che scolpivano il marmo con grande abilità e i ceramisti che realizzavano vasi e anfore molto pregiati. Il commercio era per i Greci un’attività molto importante. I mercanti greci si spostavano lungo le coste del Mediterraneo per comprare cereali, ferro, argento e altri metalli e per vendere olio, vino e i prodotti degli artigiani greci. Le colonie Nell’VIII secolo a.C. la popolazione della Grecia cominciò ad aumentare. I raccolti agricoli non erano sufficienti a sfamare la popolazione, perciò molti Greci emigrarono in cerca di nuove terre, dove fondarono nuove città: le colonie. Le prime colonie nacquero sulle principali rotte dei mercanti: sulle coste dell’Italia meridionale, in seguito chiamata Magna Grecia (“Grande Grecia”), e su quelle della Sicilia. I Greci colonizzarono anche altre parti delle coste del Mediterraneo e del Mar Nero. Gli abitanti delle colonie erano indipendenti dalla madrepatria, ma mantenevano la lingua, la religione e le tradizioni greche e avevano rapporti commerciali con le città d’origine. Le colonie così diffusero la lingua e la cultura greca. Parole per capire Madrepatria: città di origine legata alla nuova colonia. Capisco e studio sintetizzo il testo Separa con barre di diverso colore le parti dei due capitoli che affrontano i seguenti argomenti e sintetizzale brevemente. Poi usa la sintesi per esporre.  Le attività: - Agricoltura - Artigianato - Commercio  Le colonie: - Perché nacquero le colonie - Dove sorsero - Quali caratteristiche avevano  Lavora sul quaderno alle pp. 2-6  Usa le mappe alle pp. 2-4 dell’atlante