La religione e il culto dei morti

Storia Le antiche civiltà italiche Gli Etruschi La religione e il culto dei morti Gli Etruschi erano politeisti. Gli dei più importanti erano Tinia, signore dei cieli; Uni, moglie di Tinia, dea della terra; Menrva, dea della guerra. Gli Etruschi credevano che gli dei decidessero quello che accadeva agli uomini. Per conoscere la volontà degli dei si rivolgevano a dei sacerdoti-indovini: gli auguri, che prevedevano il futuro osservando il volo degli uccelli e i fulmini, e gli aruspici, che studiavano il fegato degli animali uccisi nei sacrifici. In onore degli dei gli Etruschi facevano sacrifici e costruivano templi; qui i sacerdoti-indovini svolgevano le loro attività magiche. I templi erano costruiti su una base rialzata in pietra, così da essere ben visibili. I templi etruschi non si sono conservati perché, a differenza di quelli greci, erano realizzati in materiale deperibile: legno e terracotta. Il tempio per gli Etruschi non era la dimora terrena del dio come per i Greci; così nello stesso tempio si potevano adorare divinità diverse. Un aruspice che esamina un fegato. Le necropoli Gli Etruschi credevano nella vita dopo la morte perciò avevano molta cura nella sepoltura dei defunti. Vicino alle città costruivano necropoli, vere e proprie città dei morti con tombe simili a case. Le tombe etrusche erano di due tipi: a volte erano scavate nella terra (tombe ipogee), altre volte erano costruite in muratura e poi venivano ricoperte di terra (tombe “a tumulo”). Erano composte da stanze, corridoi e scale. Le pareti erano affrescate con scene che raffiguravano i momenti più importanti e felici della vita del defunto. Il corpo veniva messo in un sarcofago e accompagnato in corteo fino alla tomba. Accanto al sarcofago venivano posti cibi e bevande, arredi e utensili che potevano servire al defunto nell’aldilà. Capisco e studio uso le parole chiave Esponi il contenuto del testo utilizzando le seguenti parole chiave: dei auguri aruspici templi necropoli tombe quaderno p. 13 Le città etrusche Gli Etruschi fondarono moltissime città, tra cui Mantova, Felsina (l’odierna Bologna), Ravenna, Arezzo, Volterra, Perugia, Orvieto, Capua. Le città etrusche sorgevano solitamente in collina, per poter controllare i dintorni, e nei pressi di un fiume, per avere sempre a disposizione l’acqua. Le città etrusche erano circondate da alte mura, intervallate dalle porte di accesso alla città. La parte più alta della città, come nelle pòleis greche, era il luogo destinato al culto degli dei: lì sorgevano i templi. Nella parte bassa della città invece c’erano le abitazioni e le botteghe. L’aratore di Arezzo. Secondo gli studiosi, questa composizione in bronzo rappresenta un sacerdote che svolge un rito di fondazione di una città. Gli Etruschi hanno edificato anche numerose città portuali, per esempio Populonia sul Mar Tirreno e Spina sul Mare Adriatico. Quando volevano fondare una città, gli Etruschi compivano un rito religioso. Per prima cosa interrogavano un augure. Poi, con l’aratro trainato da due buoi bianchi, il sacerdote tracciava due solchi perpendicolari che rappresentavano le due vie principali della città. Infine, sempre con l’aratro, tracciava il perimetro della città. I solchi definivano quattro quartieri, dove sorgevano le prime costruzioni. Scopro la storia Leggo l'immagine Rileggi il testo di queste due pagine, osserva il disegno e completa le frasi nei cartellini. Poi racconta com’era fatta la città etrusca. 1 Le strade si incrociavano ad angolo retto 2 Nella sorgevano i templi. 3 La città era circondata da 4 Fuori dalla città si trovava la 5 Nelle mura si aprivano di accesso. quaderno p. 14
Storia Le antiche civiltà italiche   Gli Etruschi La religione e il culto dei morti Gli Etruschi erano politeisti. Gli dei più importanti erano Tinia, signore dei cieli; Uni, moglie di Tinia, dea della terra; Menrva, dea della guerra. Gli Etruschi credevano che gli dei decidessero quello che accadeva agli uomini. Per conoscere la volontà degli dei si rivolgevano a dei sacerdoti-indovini: gli auguri, che prevedevano il futuro osservando il volo degli uccelli e i fulmini, e gli aruspici, che studiavano il fegato degli animali uccisi nei sacrifici. In onore degli dei gli Etruschi facevano sacrifici e costruivano templi; qui i sacerdoti-indovini svolgevano le loro attività magiche. I templi erano costruiti su una base rialzata in pietra, così da essere ben visibili. I templi etruschi non si sono conservati perché, a differenza di quelli greci, erano realizzati in materiale deperibile: legno e terracotta. Il tempio per gli Etruschi non era la dimora terrena del dio come per i Greci; così nello stesso tempio si potevano adorare divinità diverse. Un aruspice che esamina un fegato. Le necropoli Gli Etruschi credevano nella vita dopo la morte perciò avevano molta cura nella sepoltura dei defunti. Vicino alle città costruivano necropoli, vere e proprie città dei morti con tombe simili a case. Le tombe etrusche erano di due tipi: a volte erano scavate nella terra (tombe ipogee), altre volte erano costruite in muratura e poi venivano ricoperte di terra (tombe “a tumulo”). Erano composte da stanze, corridoi e scale. Le pareti erano affrescate con scene che raffiguravano i momenti più importanti e felici della vita del defunto. Il corpo veniva messo in un sarcofago e accompagnato in corteo fino alla tomba. Accanto al sarcofago venivano posti cibi e bevande, arredi e utensili che potevano servire al defunto nell’aldilà. Capisco e studio uso le parole chiave Esponi il contenuto del testo utilizzando le seguenti parole chiave: dei   auguri   aruspici   templi   necropoli   tombe  quaderno p. 13 Le città etrusche Gli Etruschi fondarono moltissime città, tra cui Mantova, Felsina (l’odierna Bologna), Ravenna, Arezzo, Volterra, Perugia, Orvieto, Capua. Le città etrusche sorgevano solitamente in collina, per poter controllare i dintorni, e nei pressi di un fiume, per avere sempre a disposizione l’acqua. Le città etrusche erano circondate da alte mura, intervallate dalle porte di accesso alla città. La parte più alta della città, come nelle pòleis greche, era il luogo destinato al culto degli dei: lì sorgevano i templi. Nella parte bassa della città invece c’erano le abitazioni e le botteghe. L’aratore di Arezzo. Secondo gli studiosi, questa composizione in bronzo rappresenta un sacerdote che svolge un rito di fondazione di una città. Gli Etruschi hanno edificato anche numerose città portuali, per esempio Populonia sul Mar Tirreno e Spina sul Mare Adriatico. Quando volevano fondare una città, gli Etruschi compivano un rito religioso. Per prima cosa interrogavano un augure. Poi, con l’aratro trainato da due buoi bianchi, il sacerdote tracciava due solchi perpendicolari che rappresentavano le due vie principali della città. Infine, sempre con l’aratro, tracciava il perimetro della città. I solchi definivano quattro quartieri, dove sorgevano le prime costruzioni. Scopro la storia Leggo l'immagine Rileggi il testo di queste due pagine, osserva il disegno e completa le frasi nei cartellini. Poi racconta com’era fatta la città etrusca. 1 Le strade si incrociavano ad angolo retto 2 Nella   sorgevano i templi. 3 La città era circondata da   4 Fuori dalla città si trovava la   5 Nelle mura si aprivano   di accesso.  quaderno p. 14