Le guerre persiane

Storia Le civiltà greca e ellenistica I Greci Le guerre persiane Intorno all’anno 1200 a.C. il popolo nomade dei Persiani si era stabilito a est della Mesopotamia: la regione fu chiamata Persia e il golfo su cui si affacciava prese il nome di Golfo Persico. Durante il VI secolo a.C. i Persiani crearono un immenso impero, che si estendeva dall’Egitto all’India. La città più importante dell’impero era Persepoli, dove il re Dario I fece costruire uno splendido palazzo. Sotto il dominio persiano finirono anche le città greche dell’Asia Minore, tra cui Mileto , fondata da coloni ateniesi. Le guardie del re erano chiamate “Immortali” perché il loro numero era sempre lo stesso: quando una guardia moriva, veniva subito sostituita con un’altra. Per collegare tutte le città dell’impero, Dario fece costruire la Strada Reale, lunga 2683 km. La prima guerra persiana I Persiani imposero alle città sottomesse il pagamento di pesanti tributi. Così nel 499 a.C. Mileto si ribellò al dominio persiano e chiese aiuto alla madrepatria; Atene inviò alcune navi da guerra in suo soccorso. Il re persiano Dario I sconfisse i Greci, rase al suolo la città di Mileto e poi decise di conquistare l’intera Grecia. Organizzò un potente esercito, composto da oltre 20 000 uomini e 600 navi, e nel 490 a.C. lo inviò verso le coste greche. L’esercito persiano e quello ateniese si scontrarono nella piana di Maratona, a circa 42 chilometri da Atene. L’esercito persiano era più numeroso, ma i soldati ateniesi combatterono con tutte le forze per difendere la libertà della pòlis e riuscirono a sconfiggere il nemico. I Persiani furono costretti a ritirarsi e a fuggire. Sapevi che… La maratona, che ancora oggi si corre alle Olimpiadi, prende il nome da un episodio della prima guerra persiana. Secondo la tradizione, quando gli Ateniesi sconfissero i Persiani a Maratona, il messaggero Filippide fu inviato ad Atene per annunciare la vittoria e corse i 42 chilometri tra le due città. La seconda guerra persiana Alla morte di Dario salì sul trono il figlio Serse che nel 480 a.C. organizzò una nuova spedizione militare contro i Greci. Gli Ateniesi questa volta non erano soli a fronteggiare il nemico: si erano alleati infatti con Sparta, che guidava una lega di città del Peloponneso. Per attaccare Atene, i Persiani dovevano superare le Termopili , una stretta gola tra le montagne. In quel punto del percorso un piccolo gruppo di soldati di Sparta aspettò l’esercito persiano per bloccare il suo passaggio. Gli Spartani morirono tutti, ma resistettero abbastanza da permettere agli Ateniesi di abbandonare la città e di rifugiarsi nella vicina isola di Salamina. Quando i Persiani entrarono ad Atene la saccheggiarono e la distrussero, ma la trovarono praticamente deserta. Gli Ateniesi, con le loro triremi, affrontarono i nemici in una battaglia navale presso l’isola di Salamina e li sconfissero. Un anno dopo, nel 479 a.C., gli alleati greci sotto la guida dello spartano Leonida sconfissero definitivamente i Persiani nella battaglia terrestre di Platea. LA TRIREME La nave da guerra più usata in tutta l’antichità greca fu la trireme, una nave estremamente piccola, velocissima e facile da manovrare. Sulla prua, nella parte inferiore, si trovava il rostro, uno sperone di legno, rivestito di lame di bronzo, che serviva a squarciare le navi nemiche. Sulla trireme prendevano posto circa 170 rematori disposti su tre piani. Bassorilievo in cui è rappresentata una trireme greca. Scopro la storia uso la linea del tempo Indica con una linea verticale quando i Persiani si stabilirono a est della Mesopotamia. Poi colora in giallo il secolo dell’espansione persiana e in verde il secolo in cui si svolsero le guerre persiane. quaderno p. 5
Storia Le civiltà greca e ellenistica   I Greci Le guerre persiane Intorno all’anno 1200 a.C. il popolo nomade dei Persiani si era stabilito a est della Mesopotamia: la regione fu chiamata Persia e il golfo su cui si affacciava prese il nome di Golfo Persico. Durante il VI secolo a.C. i Persiani crearono un immenso impero, che si estendeva dall’Egitto all’India. La città più importante dell’impero era Persepoli, dove il re Dario I fece costruire uno splendido palazzo. Sotto il dominio persiano finirono anche le città greche dell’Asia Minore, tra cui Mileto , fondata da coloni ateniesi. Le guardie del re erano chiamate “Immortali” perché il loro numero era sempre lo stesso: quando una guardia moriva, veniva subito sostituita con un’altra. Per collegare tutte le città dell’impero, Dario fece costruire la Strada Reale, lunga 2683 km. La prima guerra persiana I Persiani imposero alle città sottomesse il pagamento di pesanti tributi. Così nel 499 a.C. Mileto si ribellò al dominio persiano e chiese aiuto alla madrepatria; Atene inviò alcune navi da guerra in suo soccorso. Il re persiano Dario I sconfisse i Greci, rase al suolo la città di Mileto e poi decise di conquistare l’intera Grecia. Organizzò un potente esercito, composto da oltre 20 000 uomini e 600 navi, e nel 490 a.C. lo inviò verso le coste greche. L’esercito persiano e quello ateniese si scontrarono nella piana di Maratona, a circa 42 chilometri da Atene. L’esercito persiano era più numeroso, ma i soldati ateniesi combatterono con tutte le forze per difendere la libertà della pòlis e riuscirono a sconfiggere il nemico. I Persiani furono costretti a ritirarsi e a fuggire. Sapevi che… La maratona, che ancora oggi si corre alle Olimpiadi, prende il nome da un episodio della prima guerra persiana. Secondo la tradizione, quando gli Ateniesi sconfissero i Persiani a Maratona, il messaggero Filippide fu inviato ad Atene per annunciare la vittoria e corse i 42 chilometri tra le due città. La seconda guerra persiana Alla morte di Dario salì sul trono il figlio Serse che nel 480 a.C. organizzò una nuova spedizione militare contro i Greci. Gli Ateniesi questa volta non erano soli a fronteggiare il nemico: si erano alleati infatti con Sparta, che guidava una lega di città del Peloponneso. Per attaccare Atene, i Persiani dovevano superare le Termopili , una stretta gola tra le montagne. In quel punto del percorso un piccolo gruppo di soldati di Sparta aspettò l’esercito persiano per bloccare il suo passaggio. Gli Spartani morirono tutti, ma resistettero abbastanza da permettere agli Ateniesi di abbandonare la città e di rifugiarsi nella vicina isola di Salamina. Quando i Persiani entrarono ad Atene la saccheggiarono e la distrussero, ma la trovarono praticamente deserta. Gli Ateniesi, con le loro triremi, affrontarono i nemici in una battaglia navale presso l’isola di Salamina e li sconfissero. Un anno dopo, nel 479 a.C., gli alleati greci sotto la guida dello spartano Leonida sconfissero definitivamente i Persiani nella battaglia terrestre di Platea. LA TRIREME La nave da guerra più usata in tutta l’antichità greca fu la trireme, una nave estremamente piccola, velocissima e facile da manovrare. Sulla prua, nella parte inferiore, si trovava il rostro, uno sperone di legno, rivestito di lame di bronzo, che serviva a squarciare le navi nemiche. Sulla trireme prendevano posto circa 170 rematori disposti su tre piani. Bassorilievo in cui è rappresentata una trireme greca. Scopro la storia uso la linea del tempo Indica con una linea verticale quando i Persiani si stabilirono a est della Mesopotamia. Poi colora in giallo il secolo dell’espansione persiana e in verde il secolo in cui si svolsero le guerre persiane.  quaderno p. 5