Sardegna

Geografia Le regioni d'Italia Sardegna Sardegna Superficie: 24 090 km2 Abitanti: 1 658 138 Densità: 69 ab/km2 Capoluogo e città principali: Cagliari , Carbonia, Iglesias, Lanusei, Nuoro, Olbia, Oristano, Sanluri, Sassari, Tempio Pausania, Tortolì, Villacidro IL TERRITORIO TERRITORIO La Sardegna è un’isola affacciata a est sul Mar Tirreno, a ovest sul Mar di Sardegna e a sud sul Mediterraneo. Un breve tratto di mare, le Bocche di Bonifacio, la separa dalla Corsica, un’isola francese. Il territorio sardo è formato principalmente da colline e altopiani rocciosi. Il principale gruppo montuoso, il Gennargentu , si trova nella zona centro-orientale. Il paesaggio sui rilievi è brullo, con pochi fiumi a carattere torrentizio. Alcuni di essi sono sbarrati da dighe per creare riserve d’acqua per l’irrigazione e per produrre energia. Il Lago Omodeo, al centro dell’isola, è il più grande lago artificiale d’Europa. La pianura più estesa è quella del Campidano , mentre altre aree pianeggianti di dimensioni minori si trovano lungo la costa. La costa sarda è molto varia: promontori ricchi di insenature, golfi, spiagge basse e sabbiose, aree paludose ricche di stagni costieri si alternano per oltre 1800 chilometri. Non lontano dalle coste si trovano alcune isole: le principali sono l’Asinara, la Maddalena e Caprera a nord, Sant’Antioco e San Pietro a sud. Il clima è mediterraneo sulle coste, più rigido nell’interno. Il Villaggio nuragico di Su Nuraxi. Veduta di Cagliari. POPOLAZIONE E ATTIVITÀ La Sardegna è una regione autonoma a statuto speciale. L’autonomia tutela le caratteristiche culturali e linguistiche della popolazione sarda. La regione è scarsamente abitata; gli abitanti vivono soprattutto sulle coste. L’attività praticata tradizionalmente è l’allevamento di ovini e caprini, ancora oggi rilevante per l’economia della regione. L’agricoltura non è molto sviluppata a causa della mancanza d’acqua. La zona più densamente coltivata è il Campidano. I principali prodotti sono ortaggi (soprattutto carciofi e pomodori), cereali, tabacco e barbabietole da zucchero. Tra i prodotti tipici, esportati anche all’estero, ci sono lo zafferano e il mirto. Sono inoltre importanti le piantagioni di querce da sughero: circa l’80% del sughero italiano proviene dalla Sardegna, soprattutto dalla zona della Gallura. La produzione di sale si concentra a Cagliari e Sant’Antioco. Il sottosuolo è ricco di minerali: carbone, piombo, rame, argento, petrolio e zinco. Oggi però molte attività estrattive e le industrie a esse collegate sono state chiuse perché poco redditizie. Le industrie, poco diffuse, sono alimentari, tessili e meccaniche. L’artigianato è diversificato e fiorente: oggetti in oro e in legno, ceramiche artistiche, tessitura, lavorazione del corallo sono le attività più diffuse. Il turismo è oggi la principale risorsa della Sardegna. Per ospitare i visitatori che arrivano sull’isola nei mesi estivi, interi tratti di costa sono stati intensamente edificati. Punta La Marmora, nel Gennargentu. Una pianta di mirto. La spiaggia rosa sull’isola della Maddalena. Completa la carta muta e studia la regione sul quaderno a p. 47
Geografia Le regioni d'Italia   Sardegna Sardegna Superficie: 24 090 km2 Abitanti: 1 658 138 Densità: 69 ab/km2  Capoluogo e città principali: Cagliari , Carbonia, Iglesias, Lanusei, Nuoro, Olbia, Oristano, Sanluri, Sassari, Tempio Pausania, Tortolì, Villacidro IL TERRITORIO TERRITORIO La Sardegna è un’isola affacciata a est sul Mar Tirreno, a ovest sul Mar di Sardegna e a sud sul Mediterraneo. Un breve tratto di mare, le Bocche di Bonifacio, la separa dalla Corsica, un’isola francese. Il territorio sardo è formato principalmente da colline e altopiani rocciosi. Il principale gruppo montuoso, il Gennargentu , si trova nella zona centro-orientale. Il paesaggio sui rilievi è brullo, con pochi fiumi a carattere torrentizio. Alcuni di essi sono sbarrati da dighe per creare riserve d’acqua per l’irrigazione e per produrre energia. Il Lago Omodeo, al centro dell’isola, è il più grande lago artificiale d’Europa. La pianura più estesa è quella del Campidano , mentre altre aree pianeggianti di dimensioni minori si trovano lungo la costa. La costa sarda è molto varia: promontori ricchi di insenature, golfi, spiagge basse e sabbiose, aree paludose ricche di stagni costieri si alternano per oltre 1800 chilometri. Non lontano dalle coste si trovano alcune isole: le principali sono l’Asinara, la Maddalena e Caprera a nord, Sant’Antioco e San Pietro a sud. Il clima è mediterraneo sulle coste, più rigido nell’interno. Il Villaggio nuragico di Su Nuraxi. Veduta di Cagliari. POPOLAZIONE E ATTIVITÀ La Sardegna è una regione autonoma a statuto speciale. L’autonomia tutela le caratteristiche culturali e linguistiche della popolazione sarda. La regione è scarsamente abitata; gli abitanti vivono soprattutto sulle coste. L’attività praticata tradizionalmente è l’allevamento di ovini e caprini, ancora oggi rilevante per l’economia della regione. L’agricoltura non è molto sviluppata a causa della mancanza d’acqua. La zona più densamente coltivata è il Campidano. I principali prodotti sono ortaggi (soprattutto carciofi e pomodori), cereali, tabacco e barbabietole da zucchero. Tra i prodotti tipici, esportati anche all’estero, ci sono lo zafferano e il mirto. Sono inoltre importanti le piantagioni di querce da sughero: circa l’80% del sughero italiano proviene dalla Sardegna, soprattutto dalla zona della Gallura. La produzione di sale si concentra a Cagliari e Sant’Antioco. Il sottosuolo è ricco di minerali: carbone, piombo, rame, argento, petrolio e zinco. Oggi però molte attività estrattive e le industrie a esse collegate sono state chiuse perché poco redditizie. Le industrie, poco diffuse, sono alimentari, tessili e meccaniche. L’artigianato è diversificato e fiorente: oggetti in oro e in legno, ceramiche artistiche, tessitura, lavorazione del corallo sono le attività più diffuse. Il turismo è oggi la principale risorsa della Sardegna. Per ospitare i visitatori che arrivano sull’isola nei mesi estivi, interi tratti di costa sono stati intensamente edificati. Punta La Marmora, nel Gennargentu. Una pianta di mirto. La spiaggia rosa sull’isola della Maddalena. Completa la carta muta e studia la regione sul quaderno a p. 47