Abruzzo

Geografia Le regioni d'Italia Abruzzo Abruzzo Superficie: 10 763 km2 Abitanti: 1 326 513 Densità: 123 ab/km2 Capoluogo e città principali: L’Aquila , Chieti, Pescara, Teramo IL TERRITORIO TERRITORIO Geograficamente l’Abruzzo appartiene all’Italia centro-orientale, anche se viene spesso associato alle regioni del sud. Il suo territorio è occupato per il 65% da montagne. L’Appennino qui raggiunge le sue vette più alte: il sistema montuoso del Gran Sasso, con la cima del Corno Grande che raggiunge quasi i 3000 metri, e il massiccio della Majella (2793 metri). Sul Corno Grande si estende il ghiacciaio Calderone, unico ghiacciaio degli Appennini e il più meridionale d’Europa. La vegetazione erbacea delle montagne più alte lascia spazio, scendendo verso l’Adriatico, a fitte foreste. Ai piedi dei monti inizia la fascia collinare, coperta da piccoli boschi e da coltivazioni. Le pianure sono limitate alla fascia costiera e lungo i fiumi. Tra le montagne, però, si trovano alcune conche pianeggianti e coltivabili. La più estesa e fertile è la Piana del Fucino; questa piana era un tempo un vasto lago, prosciugato attraverso opere di canalizzazione per ottenere aree coltivabili. Le coste abruzzesi sono principalmente basse e sabbiose; verso sud, però, le ampie spiagge lasciano spazio a una zona più selvaggia, con piccole calette circondate dalla macchia mediterranea. Alcuni fiumi, per lo più a carattere torrentizio, rigano la regione e sfociano nell’Adriatico. I principali sono il Pescara e il Sangro. Gran parte del territorio dell’Abruzzo è protetto da parchi naturali: il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale del Gran Sasso e il Parco Nazionale della Majella. In queste aree protette vivono indisturbate numerose specie animali, tra cui l’orso marsicano e il lupo. La fascia appenninica dell’Abruzzo è a forte rischio sismico. La coltivazione dello zafferano è tipica di questa regione. Il Lago di Campotosto, nel Parco Nazionale del Gran Sasso. POPOLAZIONE E ATTIVITÀ La regione è scarsamente abitata e i suoi abitanti si concentrano sulle coste e nelle zone pianeggianti. Le buone vie di comunicazione e la disponibilità di energia idroelettrica hanno dato un grande impulso alla regione, che oggi è economicamente la più attiva dell’Italia centro-meridionale. La zona più densamente coltivata è la Piana del Fucino, ma coltivazioni di ulivi e viti sono diffuse sulle colline. Altri prodotti sono frutta, ortaggi, frumento e barbabietola da zucchero. L’agricoltura ha anche alcune eccellenze, come lo zafferano e la liquirizia nella zona intorno a L’Aquila e l’aglio rosso di Sulmona. L’allevamento di ovini e caprini è molto diffuso; in alcune zone è ancora praticata la transumanza, una tecnica di allevamento tradizionale che prevede lo spostamento delle greggi dalle coste alle montagne a seconda della stagione. Una risorsa importante è la pesca. L’Abruzzo è oggi una regione fortemente industrializzata, con presenza di piccole e medie imprese. Le principali industrie sono quelle meccaniche e della telecomunicazione, affiancate da piccole e medie industrie chimiche, tessili, alimentari, metalmeccaniche. Nella Piana del Fucino è installato un grande complesso radioricevente per le comunicazioni intercontinentali. Prodotti dell’artigianato tradizionale sono le ceramiche e i metalli lavorati. Il turismo attira numerosi visitatori nei parchi naturali, negli impianti sciistici e nelle località balneari. Nel 2009 un forte terremoto ha colpito l’Abruzzo e la città dell’Aquila provocando molti danni e vittime. Un orso bruno marsicano. Completa la carta muta e studia la regione sul quaderno a p. 40

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Le regioni d'Italia   Abruzzo

Abruzzo

TERRITORIO

Geograficamente l’Abruzzo appartiene all’Italia centro-orientale, anche se viene spesso associato alle regioni del sud. Il suo territorio è occupato per il 65% da montagne. L’Appennino qui raggiunge le sue vette più alte: il sistema montuoso del Gran Sasso, con la cima del Corno Grande che raggiunge quasi i 3000 metri, e il massiccio della Majella (2793 metri). Sul Corno Grande si estende il ghiacciaio Calderone, unico ghiacciaio degli Appennini e il più meridionale d’Europa. La vegetazione erbacea delle montagne più alte lascia spazio, scendendo verso l’Adriatico, a fitte foreste. Ai piedi dei monti inizia la fascia collinare, coperta da piccoli boschi e da coltivazioni. Le pianure sono limitate alla fascia costiera e lungo i fiumi. Tra le montagne, però, si trovano alcune conche pianeggianti e coltivabili. La più estesa e fertile è la Piana del Fucino; questa piana era un tempo un vasto lago, prosciugato attraverso opere di canalizzazione per ottenere aree coltivabili.

Le coste abruzzesi sono principalmente basse e sabbiose; verso sud, però, le ampie spiagge lasciano spazio a una zona più selvaggia, con piccole calette circondate dalla macchia mediterranea.

Alcuni fiumi, per lo più a carattere torrentizio, rigano la regione e sfociano nell’Adriatico. I principali sono il Pescara e il Sangro.

Gran parte del territorio dell’Abruzzo è protetto da parchi naturali: il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale del Gran Sasso e il Parco Nazionale della Majella. In queste aree protette vivono indisturbate numerose specie animali, tra cui l’orso marsicano e il lupo.

La fascia appenninica dell’Abruzzo è a forte rischio sismico.

POPOLAZIONE E ATTIVITÀ

La regione è scarsamente abitata e i suoi abitanti si concentrano sulle coste e nelle zone pianeggianti. Le buone vie di comunicazione e la disponibilità di energia idroelettrica hanno dato un grande impulso alla regione, che oggi è economicamente la più attiva dell’Italia centro-meridionale.

La zona più densamente coltivata è la Piana del Fucino, ma coltivazioni di ulivi e viti sono diffuse sulle colline. Altri prodotti sono frutta, ortaggi, frumento e barbabietola da zucchero. L’agricoltura ha anche alcune eccellenze, come lo zafferano e la liquirizia nella zona intorno a L’Aquila e l’aglio rosso di Sulmona. L’allevamento di ovini e caprini è molto diffuso; in alcune zone è ancora praticata la transumanza, una tecnica di allevamento tradizionale che prevede lo spostamento delle greggi dalle coste alle montagne a seconda della stagione. Una risorsa importante è la pesca.

L’Abruzzo è oggi una regione fortemente industrializzata, con presenza di piccole e medie imprese. Le principali industrie sono quelle meccaniche e della telecomunicazione, affiancate da piccole e medie industrie chimiche, tessili, alimentari, metalmeccaniche. Nella Piana del Fucino è installato un grande complesso radioricevente per le comunicazioni intercontinentali. Prodotti dell’artigianato tradizionale sono le ceramiche e i metalli lavorati.

Il turismo attira numerosi visitatori nei parchi naturali, negli impianti sciistici e nelle località balneari.

Completa la carta muta e studia la regione sul quaderno a p. 40