Sparta e Atene

Storia Le civiltà greca e ellenistica I Greci Sparta e Atene Le due città-stato più potenti della Grecia erano Sparta e Atene. Le due pòleis erano molto diverse fra loro nella forma di governo, nelle abitudini e nelle usanze dei cittadini. L’Acropoli di Atene. SPARTA Sparta era una città del Peloponneso circondata da montagne. Non si sa molto delle sue origini, ma secondo gli Spartani i fondatori della città erano eroi Dori. Gli abitanti più potenti della città erano gli spartiati. Essi si ritenevano discendenti degli antichi Dori. Erano ricchi proprietari terrieri e non svolgevano nessun lavoro manuale; dedicavano tutta la vita all’addestramento militare e formavano un esercito che per secoli fu considerato imbattibile. Oltre alla classe degli spartiati, c’erano i perieci e gli iloti. I perieci erano uomini liberi ma non avevano diritti politici, cioè non potevano partecipare al governo della città; si occupavano del commercio e dell’artigianato. Gli iloti erano servi; appartenevano allo Stato e lavoravano le terre degli spartiati. Il governo di Sparta era un’oligarchia, cioè le decisioni erano prese da poche persone. Infatti solo gli spartiati potevano partecipare al governo della città: essi costituivano l’assemblea popolare, votavano e potevano essere eletti re della città. I due re della città guidavano l’esercito e governavano insieme a un “consiglio di anziani”. Cinque èfori, magistrati che venivano eletti ogni anno, avevano il compito di controllare il comportamento dei re e di tutti gli altri abitanti della città. Insieme ai perieci e agli iloti, erano escluse dal governo le donne di qualsiasi classe sociale. Uno spartiata durante un combattimento. Nella mano destra, alzata, la statuetta aveva una lancia. Parole per capire oligarchia: significa “governo di pochi” e indica una forma di governo in cui le decisioni sono prese da un gruppo ristretto di cittadini. ATENE Atene è una città situata nell’Attica , una regione della Grecia centrale. Il governo di Atene all’inizio era oligarchico: il potere era in mano a un gruppo di pochi privilegiati, ricchi proprietari terrieri discendenti dalle famiglie più antiche. Poi, tra il VI e il V secolo a.C., nella città nacque una forma di governo completamente nuova: la democrazia. Le decisioni politiche erano prese nell’assemblea dei cittadini, chiamata ecclesìa, dove tutti i cittadini potevano esprimere la propria opinione attraverso il voto. Ad Atene, erano considerati cittadini tutti gli uomini liberi figli di ateniesi, ricchi o poveri. Come nelle altre pòleis non erano considerati cittadini gli stranieri, anche se erano ricchi, le donne e gli schiavi. Parole per capire democrazia: significa “governo del popolo” e indica una forma di governo in cui le decisioni sono prese da tutti i cittadini. Gettoni per il voto. Durante le riunioni dell’ecclesìa i cittadini potevano votare o per alzata di mano o talvolta utilizzando gettoni di voto come questi. Capisco e studio Uso la tabella Rileggi il testo e sottolinea con i colori corrispondenti le parti che per ciascuna città spiegano: dove si trova classi sociali forma di governo Sul quaderno, inserisci le informazioni in una tabella e usale come traccia per esporre. Cittadinanza e Costituzione La nascita della democrazia La parola democrazia deriva dal greco “demos” (popolo) e “kràtos” (governo): ad Atene infatti tutti i cittadini partecipavano al governo. Il potere politico era diviso in tre parti: il potere legislativo, che consisteva nel fare le leggi, spettava all’assemblea dei cittadini (l’ecclesia); il potere esecutivo era esercitato da 500 cittadini che dovevano far rispettare le leggi; il potere giudiziario, esercitato da un’assemblea di giudici, verificava che le leggi fossero rispettate e puniva chi non le rispettava. La democrazia ateniese è una democrazia diretta: il potere è esercitato direttamente dal popolo che si riunisce. Anche lo Stato Italiano è una democrazia. La Costituzione stabilisce che tutti i cittadini, sia uomini sia donne, che hanno compiuto 18 anni possono votare per eleggere i propri rappresentanti. Al contrario di quella ateniese, la nostra democrazia è indiretta: i cittadini governano attraverso i rappresentanti che hanno scelto. quaderno p. 3

Storia

Le civiltà greca e ellenistica   I Greci

Sparta e Atene

Le due città-stato più potenti della Grecia erano Sparta e Atene. Le due pòleis erano molto diverse fra loro nella forma di governo, nelle abitudini e nelle usanze dei cittadini.

SPARTA

Sparta era una città del Peloponneso circondata da montagne. Non si sa molto delle sue origini, ma secondo gli Spartani i fondatori della città erano eroi Dori.

Gli abitanti più potenti della città erano gli spartiati. Essi si ritenevano discendenti degli antichi Dori. Erano ricchi proprietari terrieri e non svolgevano nessun lavoro manuale; dedicavano tutta la vita all’addestramento militare e formavano un esercito che per secoli fu considerato imbattibile.

Oltre alla classe degli spartiati, c’erano i perieci e gli iloti. I perieci erano uomini liberi ma non avevano diritti politici, cioè non potevano partecipare al governo della città; si occupavano del commercio e dell’artigianato. Gli iloti erano servi; appartenevano allo Stato e lavoravano le terre degli spartiati.

Il governo di Sparta era un’oligarchia, cioè le decisioni erano prese da poche persone. Infatti solo gli spartiati potevano partecipare al governo della città: essi costituivano l’assemblea popolare, votavano e potevano essere eletti re della città. I due re della città guidavano l’esercito e governavano insieme a un “consiglio di anziani”. Cinque èfori, magistrati che venivano eletti ogni anno, avevano il compito di controllare il comportamento dei re e di tutti gli altri abitanti della città.

Insieme ai perieci e agli iloti, erano escluse dal governo le donne di qualsiasi classe sociale.

ATENE

Atene è una città situata nell’Attica , una regione della Grecia centrale. Il governo di Atene all’inizio era oligarchico: il potere era in mano a un gruppo di pochi privilegiati, ricchi proprietari terrieri discendenti dalle famiglie più antiche.

Poi, tra il VI e il V secolo a.C., nella città nacque una forma di governo completamente nuova: la democrazia. Le decisioni politiche erano prese nell’assemblea dei cittadini, chiamata ecclesìa, dove tutti i cittadini potevano esprimere la propria opinione attraverso il voto.

Ad Atene, erano considerati cittadini tutti gli uomini liberi figli di ateniesi, ricchi o poveri. Come nelle altre pòleis non erano considerati cittadini gli stranieri, anche se erano ricchi, le donne e gli schiavi.

Capisco e studio
Uso la tabella

Rileggi il testo e sottolinea con i colori corrispondenti le parti che per ciascuna città spiegano:

dove si trova
classi sociali
forma di governo

Sul quaderno, inserisci le informazioni in una tabella e usale come traccia per esporre.

Cittadinanza e Costituzione

La nascita della democrazia

La parola democrazia deriva dal greco “demos” (popolo) e “kràtos” (governo): ad Atene infatti tutti i cittadini partecipavano al governo. Il potere politico era diviso in tre parti:

  il potere legislativo, che consisteva nel fare le leggi, spettava all’assemblea dei cittadini (l’ecclesia);

  il potere esecutivo era esercitato da 500 cittadini che dovevano far rispettare le leggi;

  il potere giudiziario, esercitato da un’assemblea di giudici, verificava che le leggi fossero rispettate e puniva chi non le rispettava.

La democrazia ateniese è una democrazia diretta: il potere è esercitato direttamente dal popolo che si riunisce.

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