Alla scoperta dei… viaggi su Marte

Alla scoperta dei… viaggi su Marte Il 26 novembre 2011 la NASA, l’agenzia spaziale statunitense, ha lanciato in orbita Curiosity, il rover realizzato per la missione di esplorazione robotica del pianeta rosso. La missione di questo simpatico robottino è quella di determinare se Marte abbia mai avuto un ambiente “abitabile” da forme di vita. Curiosity è atterrato nel cratere Gale nell’agosto 2012 e ha studiato "la storia di Marte” che è scritta nelle rocce e nel suolo. Durante il suo primo anno su Marte, la missione ha raggiunto il suo obiettivo determinando che, più di 3 miliardi di anni fa, nella regione c’erano laghi d’acqua dolce e fiumi con condizioni ambientali adatte a sostenere la vita microbica (cioè di microrganismi). Inoltre le striature scure osservabili oggi sul pianeta sono tracce lasciate da minuscoli ruscelli di acqua salata che scorrono durante la stagione calda. Curiosity è lungo 3 metri e pesa circa 900 chilogrammi. Si muove a una velocità media di 30 chilometri all’ora. Curiosity deve tenersi molto distante dai ruscelli di acqua salata perché potrebbe contaminare un luogo che può potenzialmente ospitare la vita. Infatti, durante il suo viaggio, il rover può aver portato con sé dei “passeggeri indesiderati”: piccoli microrganismi che possono contaminare il pianeta con i microbi della Terra. Una delle prime immagini di Marte dallo spazio, qui raffigurato con la sonda Mariner 6 nel 1969. L’obiettivo di quella missione era studiare la superficie e l’atmosfera di Marte.
Alla scoperta dei… viaggi su Marte Il 26 novembre 2011 la NASA, l’agenzia spaziale statunitense, ha lanciato in orbita Curiosity, il rover realizzato per la missione di esplorazione robotica del pianeta rosso. La missione di questo simpatico robottino è quella di determinare se Marte abbia mai avuto un ambiente “abitabile” da forme di vita. Curiosity è atterrato nel cratere Gale nell’agosto 2012 e ha studiato "la storia di Marte” che è scritta nelle rocce e nel suolo. Durante il suo primo anno su Marte, la missione ha raggiunto il suo obiettivo determinando che, più di 3 miliardi di anni fa, nella regione c’erano laghi d’acqua dolce e fiumi con condizioni ambientali adatte a sostenere la vita microbica (cioè di microrganismi). Inoltre le striature scure osservabili oggi sul pianeta sono tracce lasciate da minuscoli ruscelli di acqua salata che scorrono durante la stagione calda. Curiosity è lungo 3 metri e pesa circa 900 chilogrammi. Si muove a una velocità media di 30 chilometri all’ora. Curiosity deve tenersi molto distante dai ruscelli di acqua salata perché potrebbe contaminare un luogo che può potenzialmente ospitare la vita. Infatti, durante il suo viaggio, il rover può aver portato con sé dei “passeggeri indesiderati”: piccoli microrganismi che possono contaminare il pianeta con i microbi della Terra. Una delle prime immagini di Marte dallo spazio, qui raffigurato con la sonda Mariner 6 nel 1969. L’obiettivo di quella missione era studiare la superficie e l’atmosfera di Marte.