Cittadinanza attiva • Smog: l’aria che tira

Cittadinanza attiva Smog: l’aria che tira Nel corso dei decenni le innovazioni tecnologiche hanno migliorato le prestazioni dei motori, che sono diventati sempre più potenti e adatti alle esigenze degli uomini moderni. Ma le grandi quantità di emissioni inquinanti che spesso ne derivano sono ancora un problema serio che va assolutamente affrontato e risolto. I mezzi di trasporto infatti, per funzionare, utilizzano i combustibili fossili, come benzina e diesel, che liberano anidride carbonica e acqua, ma anche le cosiddette “polveri sottili”, cioè particelle microscopiche di materia (fibre, polveri di carbonio o di metalli ecc.) che, dette dagli esperti “particolato”, restano sospese nell’aria che respiriamo e che perciò è sempre più inquinata. Fortunatamente però, anche se solo di recente, l’uomo ha compreso l’importanza di ridurre l’inquinamento. Per cercare di tenere sotto controllo l’impatto ambientale, cioè gli effetti che i mezzi di trasporto hanno sull’ambiente, gli scienziati, gli ingegneri e i meccanici di oggi sono impegnati nella ricerca di materiali, carburanti, mezzi di trasporto e fonti di energia meno inquinanti. È per combattere l’inquinamento che negli ultimi decenni si sono diffuse le auto a metano e le auto elettriche, che si ricaricano con un cavo collegato alla presa della corrente. Quali solo le possibili evoluzioni del motore su cui si basano i nostri mezzi di trasporto? I cambiamenti più importanti riguarderanno sicuramente il tipo di combustibile da impiegare, tentando di mantenere bassi i consumi e le emissioni. Si tratta di usare fonti di energia alternative: l’elettricità, gli oli ricavati dalle piante o dalle alghe e il biogas, ottenuto dalla fermentazione di biomasse come il letame. Immagina di essere il sindaco della tua città: devi fare una ricerca sui mezzi di trasporto utilizzati da tuoi concittadini. Quali sono i più utilizzati e quali inquinano di più? Quali soluzioni alternative puoi proporre per inquinare di meno?
Cittadinanza attiva Smog: l’aria che tira Nel corso dei decenni le innovazioni tecnologiche hanno migliorato le prestazioni dei motori, che sono diventati sempre più potenti e adatti alle esigenze degli uomini moderni. Ma le grandi quantità di emissioni inquinanti che spesso ne derivano sono ancora un problema serio che va assolutamente affrontato e risolto. I mezzi di trasporto infatti, per funzionare, utilizzano i combustibili fossili, come benzina e diesel, che liberano anidride carbonica e acqua, ma anche le cosiddette “polveri sottili”, cioè particelle microscopiche di materia (fibre, polveri di carbonio o di metalli ecc.) che, dette dagli esperti “particolato”, restano sospese nell’aria che respiriamo e che perciò è sempre più inquinata. Fortunatamente però, anche se solo di recente, l’uomo ha compreso l’importanza di ridurre l’inquinamento. Per cercare di tenere sotto controllo l’impatto ambientale, cioè gli effetti che i mezzi di trasporto hanno sull’ambiente, gli scienziati, gli ingegneri e i meccanici di oggi sono impegnati nella ricerca di materiali, carburanti, mezzi di trasporto e fonti di energia meno inquinanti. È per combattere l’inquinamento che negli ultimi decenni si sono diffuse le auto a metano e le auto elettriche, che si ricaricano con un cavo collegato alla presa della corrente. Quali solo le possibili evoluzioni del motore su cui si basano i nostri mezzi di trasporto? I cambiamenti più importanti riguarderanno sicuramente il tipo di combustibile da impiegare, tentando di mantenere bassi i consumi e le emissioni. Si tratta di usare fonti di energia alternative: l’elettricità, gli oli ricavati dalle piante o dalle alghe e il biogas, ottenuto dalla fermentazione di biomasse come il letame. Immagina di essere il sindaco della tua città: devi fare una ricerca sui mezzi di trasporto utilizzati da tuoi concittadini. Quali sono i più utilizzati e quali inquinano di più? Quali soluzioni alternative puoi proporre per inquinare di meno?