La scrittura micenea - La religione

Storia Le civiltà del Mediterraneo I Micenei La scrittura micenea I Micenei usavano una loro forma di scrittura basata su quella cretese. È stata chiamata lineare B e, a differenza della scrittura cretese, è stata decifrata ma solo nel 1952. Questa scrittura tuttavia sparì quando la popolazione dei Dori invase il Peloponneso e conquistò le città micenee. I Dori imposero un’altra scrittura, ma gli storici ritengono che molti continuarono a parlare la lingua micenea per molti anni, anche se non sapevano più scriverla. Tavoletta in lineare B. La religione I Micenei erano politeisti. Raffiguravano gli dei con sembianze umane, credevano che provassero sentimenti e che si interessassero delle vicende umane. Tra le divinità c’era Zeus, il padre degli dei e degli uomini rappresentato con il fulmine in mano; Era, sua moglie, era la dea dei matrimoni e delle nascite; Poseidone era dio del mare e della navigazione; Demetra era la dea del grano e dei campi coltivati; Atena era dea della saggezza e della guerra. Il culto dei morti aveva grande importanza. Le tombe venivano costruite fuori dall’acropoli. All’inizio le tombe avevano la camera funeraria sotto terra. In seguito si iniziarono a costruire tombe dette “a thòlos”, cioè con la camera funeraria coperta da una cupola. I re e i guerrieri venivano sepolti in tombe al cui interno venivano messi gli oggetti appartenuti al defunto. I loro volti venivano coperti da una maschera d’oro. Le persone comuni invece venivano sepolte in una semplice fossa scavata nella terra. La tomba di Atreo è l’esempio più famoso di tomba a thòlos. Un esempio di maschera funeraria.
Storia Le civiltà del Mediterraneo   I Micenei La scrittura micenea I Micenei usavano una loro forma di scrittura basata su quella cretese. È stata chiamata lineare B e, a differenza della scrittura cretese, è stata decifrata ma solo nel 1952. Questa scrittura tuttavia sparì quando la popolazione dei Dori invase il Peloponneso e conquistò le città micenee. I Dori imposero un’altra scrittura, ma gli storici ritengono che molti continuarono a parlare la lingua micenea per molti anni, anche se non sapevano più scriverla. Tavoletta in lineare B. La religione I Micenei erano politeisti. Raffiguravano gli dei con sembianze umane, credevano che provassero sentimenti e che si interessassero delle vicende umane. Tra le divinità c’era Zeus, il padre degli dei e degli uomini rappresentato con il fulmine in mano; Era, sua moglie, era la dea dei matrimoni e delle nascite; Poseidone era dio del mare e della navigazione; Demetra era la dea del grano e dei campi coltivati; Atena era dea della saggezza e della guerra. Il culto dei morti aveva grande importanza. Le tombe venivano costruite fuori dall’acropoli. All’inizio le tombe avevano la camera funeraria sotto terra. In seguito si iniziarono a costruire tombe dette “a thòlos”, cioè con la camera funeraria coperta da una cupola. I re e i guerrieri venivano sepolti in tombe al cui interno venivano messi gli oggetti appartenuti al defunto. I loro volti venivano coperti da una maschera d’oro. Le persone comuni invece venivano sepolte in una semplice fossa scavata nella terra. La tomba di Atreo è l’esempio più famoso di tomba a thòlos. Un esempio di maschera funeraria.