Attività, società e cultura

Storia Le civiltà del ferro Gli Ittiti Attività, società e cultura Gran parte delle informazioni che abbiamo sugli Ittiti proviene dagli scavi che hanno portato alla luce la capitale del loro regno: Hattusha . Qui sono state trovate migliaia di tavolette incise in caratteri cuneiformi. Gli Ittiti si dedicavano soprattutto alla pastorizia, praticavano anche l’agricoltura e si dedicavano al commercio. Il commercio fu un’attività molto diffusa tra i popoli che da poco avevano abbandonato il nomadismo. I mercanti si spostavano in carovane, cioè caricavano le loro merci su carri e animali come dromedari e cammelli e con questi attraversavano territori desertici. Trasportavano rame, argento, oro e bestiame. Gli Ittiti erano organizzati in tanti Stati indipendenti con un unico re che viveva ad Hattusha. Un’assemblea di nobili capi guerrieri controllava il lavoro del re. Gli Ittiti assimilarono la cultura e la religione dei popoli con cui vennero a contatto, soprattutto dei Babilonesi, di cui ad esempio usarono la scrittura. Nonostante questo, la civiltà ittita rimase molto diversa da quella babilonese: in particolare gli Ittiti, dopo aver conquistato un territorio, non rendevano schiavi i suoi abitanti. Attraverso un giuramento si assicuravano la loro fedeltà, insieme al pagamento di tributi, e in cambio promettevano di difenderli contro i nemici. Inoltre le leggi degli Ittiti non prevedevano punizioni fisiche: chi commetteva un reato doveva ripagare la vittima con denaro. Processione dei dodici dei. Questo bassorilievo proviene da un santuario vicino ad Hattusha. Capisco e studio Sintetizzo e espongo Per ogni paragrafo del testo scrivi una breve sintesi. Le parole chiave ti aiutano. Poi esponi a voce il contenuto di ciascun paragrafo. parole per capire Assimilare: in questa frase significa fare proprie, acquisire. Ricostruzione di una fortezza ittita. Quaderno p. 186

Storia

Le civiltà del ferro   Gli Ittiti

Attività, società e cultura

Gran parte delle informazioni che abbiamo sugli Ittiti proviene dagli scavi che hanno portato alla luce la capitale del loro regno: Hattusha . Qui sono state trovate migliaia di tavolette incise in caratteri cuneiformi. Gli Ittiti si dedicavano soprattutto alla pastorizia, praticavano anche l’agricoltura e si dedicavano al commercio. Il commercio fu un’attività molto diffusa tra i popoli che da poco avevano abbandonato il nomadismo. I mercanti si spostavano in carovane, cioè caricavano le loro merci su carri e animali come dromedari e cammelli e con questi attraversavano territori desertici. Trasportavano rame, argento, oro e bestiame.

Gli Ittiti erano organizzati in tanti Stati indipendenti con un unico re che viveva ad Hattusha. Un’assemblea di nobili capi guerrieri controllava il lavoro del re.

Gli Ittiti assimilarono la cultura e la religione dei popoli con cui vennero a contatto, soprattutto dei Babilonesi, di cui ad esempio usarono la scrittura. Nonostante questo, la civiltà ittita rimase molto diversa da quella babilonese: in particolare gli Ittiti, dopo aver conquistato un territorio, non rendevano schiavi i suoi abitanti. Attraverso un giuramento si assicuravano la loro fedeltà, insieme al pagamento di tributi, e in cambio promettevano di difenderli contro i nemici. Inoltre le leggi degli Ittiti non prevedevano punizioni fisiche: chi commetteva un reato doveva ripagare la vittima con denaro.

 Quaderno p. 186