La regione appenninica

Geografia L’aspetto del mondo Gli ambienti d’Italia La regione appenninica Gli Appennini sono considerati la spina dorsale dell’Italia; sono infatti una lunga catena montuosa che percorre tutta la penisola da nord a sud per oltre 1200 chilometri, dalla Liguria fino alla Calabria, proseguendo in Sicilia. I geografi hanno suddiviso questa catena in tre parti: Appennino Settentrionale, Appennino Centrale e Appennino Meridionale. In Sicilia questa catena montuosa prosegue oltre lo Stretto di Messina, dove si fonde con altri rilievi dell’isola. La forma degli Appennini I rilievi dividono il versante tirrenico da quello adriatico. I due versanti presentano caratteristiche differenti: a Ovest, sul versante tirrenico, i monti sono generalmente ripidi e irregolari; a Est, sul versante adriatico, scendono dolcemente verso il mare. Le rocce di cui sono composti gli Appennini sono meno resistenti agli agenti atmosferici, cioè alla pioggia e al vento: sono più friabili di quelle alpine e per questo sono più colpite dall’erosione. L’acqua e il vento hanno quindi scavato la roccia, modificato la sua forma e arrotondato le cime dei monti. Le cime appenniniche sono perciò meno elevate e meno appuntite di quelle delle Alpi. L’altitudine influenza il clima e l’ambiente: sugli Appennini è presente un solo ghiacciaio, il Calderone, sul Gran Sasso. Poiché gli Appennini si trovano più a sud rispetto alle Alpi, anche la vegetazione è diversa da quella delle Alpi. Sopra i 2000 metri nelle Alpi ci sono solo arbusti e muschi; sugli Appennini invece, oltre questa altitudine, si trovano pascoli. Parole per capire Versante: ognuno dei fianchi di un rilievo (collina o montagna). Erosione: azione degli agenti atmosferici (vento, pioggia, ghiaccio, …) che scava e modella le rocce. Quaderno p. 205

Geografia

L’aspetto del mondo   Gli ambienti d’Italia

La regione appenninica

Gli Appennini sono considerati la spina dorsale dell’Italia; sono infatti una lunga catena montuosa che percorre tutta la penisola da nord a sud per oltre 1200 chilometri, dalla Liguria fino alla Calabria, proseguendo in Sicilia.

I geografi hanno suddiviso questa catena in tre parti: Appennino Settentrionale, Appennino Centrale e Appennino Meridionale. In Sicilia questa catena montuosa prosegue oltre lo Stretto di Messina, dove si fonde con altri rilievi dell’isola.

La forma degli Appennini

I rilievi dividono il versante tirrenico da quello adriatico. I due versanti presentano caratteristiche differenti: a Ovest, sul versante tirrenico, i monti sono generalmente ripidi e irregolari; a Est, sul versante adriatico, scendono dolcemente verso il mare.

Le rocce di cui sono composti gli Appennini sono meno resistenti agli agenti atmosferici, cioè alla pioggia e al vento: sono più friabili di quelle alpine e per questo sono più colpite dall’erosione. L’acqua e il vento hanno quindi scavato la roccia, modificato la sua forma e arrotondato le cime dei monti. Le cime appenniniche sono perciò meno elevate e meno appuntite di quelle delle Alpi.

L’altitudine influenza il clima e l’ambiente: sugli Appennini è presente un solo ghiacciaio, il Calderone, sul Gran Sasso. Poiché gli Appennini si trovano più a sud rispetto alle Alpi, anche la vegetazione è diversa da quella delle Alpi. Sopra i 2000 metri nelle Alpi ci sono solo arbusti e muschi; sugli Appennini invece, oltre questa altitudine, si trovano pascoli.

 Quaderno p. 205