Le rappresentazioni grafiche

Geografia La Geografia e i suoi strumenti Unità metodologica Le rappresentazioni grafiche Per descrivere un territorio talvolta le carte geografiche non sono sufficienti: è necessario avere anche dati numerici. Tuttavia spesso i numeri non ci forniscono una percezione immediata di questi dati: se abbiamo un elenco delle altezze di tutte le vette alpine, ad esempio, è difficile visualizzare subito qual è la più alta. Per questo motivo è utile trasformare i dati numerici in tabelle e grafici. Le tabelle permettono di raccogliere in modo ordinato i numeri. I grafici danno una rappresentazione grafica, visibile, di un fenomeno: i dati rappresentati in questo modo possono essere facilmente confrontati e ricordati. Esistono vari tipi di grafico: l’istogramma che ha colonne più o meno lunghe a seconda della dimensione del fenomeno osservato; l’areogramma, un grafico quadrato o a forma di torta, in cui l’ampiezza di ogni “fetta” corrisponde alla frazione o alla percentuale del fenomeno osservato; l’ideogramma che rappresenta i dati con simboli o disegni che richiamano alla mente il fenomeno che vogliono rappresentare. A ogni simbolo corrisponde una quantità numerica. Le Fotografie Un territorio può essere osservato e descritto anche con fotografie e dipinti. Se si osservano immagini di uno stesso territorio catturate in momenti differenti, si possono studiare i cambiamenti del territorio nel tempo. Questi cambiamenti possono essere naturali o possono derivare dall’intervento dell’uomo. Diversi grafici L’istogramma e l’areogramma con le diverse frazioni o percentuali del territorio italiano. L’ideogramma della popolazione di alcune regioni italiane. Uso le immagini Che cosa è cambiato? Le due immagini mostrano la stessa area di Milano a distanza di molti anni. Confronta le due immagini e racconta quali cambiamenti puoi notare.
Geografia La Geografia e i suoi strumenti   Unità metodologica Le rappresentazioni grafiche Per descrivere un territorio talvolta le carte geografiche non sono sufficienti: è necessario avere anche dati numerici. Tuttavia spesso i numeri non ci forniscono una percezione immediata di questi dati: se abbiamo un elenco delle altezze di tutte le vette alpine, ad esempio, è difficile visualizzare subito qual è la più alta. Per questo motivo è utile trasformare i dati numerici in tabelle e grafici. Le tabelle permettono di raccogliere in modo ordinato i numeri. I grafici danno una rappresentazione grafica, visibile, di un fenomeno: i dati rappresentati in questo modo possono essere facilmente confrontati e ricordati. Esistono vari tipi di grafico:  l’istogramma che ha colonne più o meno lunghe a seconda della dimensione del fenomeno osservato;  l’areogramma, un grafico quadrato o a forma di torta, in cui l’ampiezza di ogni “fetta” corrisponde alla frazione o alla percentuale del fenomeno osservato;  l’ideogramma che rappresenta i dati con simboli o disegni che richiamano alla mente il fenomeno che vogliono rappresentare. A ogni simbolo corrisponde una quantità numerica. Le Fotografie Un territorio può essere osservato e descritto anche con fotografie e dipinti. Se si osservano immagini di uno stesso territorio catturate in momenti differenti, si possono studiare i cambiamenti del territorio nel tempo. Questi cambiamenti possono essere naturali o possono derivare dall’intervento dell’uomo. Diversi grafici L’istogramma e l’areogramma con le diverse frazioni o percentuali del territorio italiano. L’ideogramma della popolazione di alcune regioni italiane. Uso le immagini Che cosa è cambiato? Le due immagini mostrano la stessa area di Milano a distanza di molti anni. Confronta le due immagini e racconta quali cambiamenti puoi notare.